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Iasos e il suo territorio

Convegno a Istanbul dal 26 al 28 febbraio 2011

[ scarica il programma completo qui ]

Nel cinquantenario di attività in Turchia della Missione Archeologica Italiana di Iasos si terrà a Istanbul, nei giorni 26, 27 e 28 febbraio 2011, un convegno di studi.

I lavori prevedono numerose relazioni distribuite nelle sezioni intitolate:

  • le premesse dell’insediamento
  • lo spazio pubblico: l’agora tra città greca e romana
  • altri spazi urbani: le aree sacre, la casa, le necropoli
  • la città e il suo territorio
  • la cornice regionale: la Caria

La presentazione dei dati archeologici e storici scaturiti dalle ricerche più recenti intende fornire il consuntivo di una lunga stagione di lavori e fare il punto su alcune tematiche che sono apparse particolarmente significative nello sviluppo insediativo di Iasos.

Le relazioni saranno tenute da S. Angiolillo, D. Baldoni, A. Baran,  M. Benzi, F. Berti, L. Cianciulli, L. Donati, R. Fabiani, M. Giuman, G. Graziadio, O. Henry, A. Kizil, M. Landolfi,  G. Maddoli, N. Masturzo, M. Michelucci, N. Momigliano, M. Nafissi, R. Parapetti, R. Pierobon Benoit, A. Romualdi, M. H. Sayar, A. Viscogliosi.

Si prega di diffondere questo comunicato al quale seguirà tempestivamente ogni successiva informativa.

Il convegno è promosso e organizzato dalla Associazione Iasos di Caria e dall’Istituto italiano di Cultura di Istanbul con il sostegno di:

  • Musei Archeologici di Istanbul
  • Università di Istanbul, Facoltà di Lettere, Dipartimento di Storia Antica
  • Università degli Studi di Napoli, Dipartimento di Discipline storiche “Ettore Lepore”
  • Dipartimento di Scienze Archeologiche dell’Università di Pisa.

Iasos İtalyan Arkeoloji Heyetinin 50.yılı nedeniyle 26,27 ve 28 Şubat 2011’de İstanbulda bir sempozyum düzenlenecektir.

Aşağıdaki başlıklarda, farklı alanlara yayılmış çok sayıda konuşma gerçekleşecektir:

  • yerleşim bölgesine giriş
  • kamu alanı: yunan ve roma şehri arasında agora
  • diğer mekanlar: kutsala alanlar, ev ve nekropol
  • şehir ve civarı
  • bölgesel çerçeve: Karya

Arkeolojik ve tarihi verilerin sunumu, yapılan son araştırmalara dayanılarak yapılmakta, uzun bir çalışma döneminin bir özetini verme ve Iasos bölgesinin gelişiminde önem arz eden bazı önemli noktalara dikkati çekme amacını taşımaktadır. 

Konuşmalar, S. Angiolillo, D. Baldoni, K. Baran,  M. Benzi, F. Berti, L. Cianciulli, L. Donati, R. Fabiani, M. Giuman, G. Graziadio, O. Henry, A. Kizil, M. Landolfi,  G. Maddoli, N. Masturzo, M. Michelucci, N. Momigliano, M. Nafissi, R. Parapetti, R. Pierobon Benoit, A. Romualdi, M. H. Sayar, A. Viscogliosi tarafından yapılacaktır.

Bu bildirinin dağıtımının yapılmasını rica ederiz, diğer bilgiler akabinde gelecektir.

Sempozyum, Karya Iasos Derneği ve İstanbul İtalyan Kültür Merkezi tarafından:

  • İstanbul Arkeoloji Müzeleri
  • İstanbul Üniversitesi, Edebiyat Fakültesi, Eski Çağ Bölümü
  • Napoli Üniversitesi,  “Ettore Lepore” tarih bölümü
  • Pisa Üniversitesi Arkeoloji Bölümü

destekleriyle gerçekleşmektedir.


In the fiftieth anniversary of activities in Turkey of the Italian Archaeological Mission of Iasos a conference will take place in Istanbul on February 26, 27 and 28 2011.

   The works include numerous relations distributed in the sections entitled:

  • the previous statements of the settlement
  • the public space: the city between the Greek and Roman agora
  • other urban spaces: the sacred areas, the house, the necropolis
  • the city and its territory
  • the regional outline: Karia

The presentation of archaeological and historical data derived from latest researches intends to provide the final balance of a long period of works and make the point on some subjects that appeared particularly significant in the development of the settlement of Iasos.

The reports will be given by S. Angiolillo, D. Baldoni, A. Baran,  M. Benzi, F. Berti, L. Cianciulli, L. Donati, R. Fabiani, M. Giuman, G. Graziadio, L. Henry, A. Kizil, M. Landolfi,  G. Maddoli, N. Masturzo, M. Michelucci, N. Momigliano, M. Nafissi, R. Parapetti, R. Pierobon Benoit, A. Romualdi, M. H. Sayar, A. Viscogliosi.

Please spread this news which will be followed immediately by any subsequent information.

The Conference is sponsored and organized by the Association “Iasos of Caria” and the Italian Institute of Culture in Istanbul with the support of:

  • Istanbul Archaeological Museum
  • İstanbul Üniversitesi, Edebiyat Fakültesi, Eski Çağ Bölümü
  • University of Naples, Department of History "Ettore Lepore"
  • University of Pisa, Department of Archaeological Sciences.

Per informazioni:

Associazione IASOS DI CARIA
Via Borgoleoni 21 - 44121 FERRARA - tel. 0532.209853 / 0532.203471
e mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

Inaugurazione 6 Dicembre 2010

MARMI ERRANTI

I marmi di Iasos presso i Musei Archeologici di Istanbul

clicca qui per scaricare l'invito

Le ragioni di una mostra

Nel 1887 e negli anni immediatamente successivi giunsero ai Musei Archeologici di Istanbul, di cui si stava costruendo la sede attuale, alcuni materiali provenienti da Iasos, un’antica città sulla costa della Caria, fra Bodrum, Milas e Kusadasi. L’impegno di un anonimo ufficiale di marina, che là li aveva accolti, e l’attenzione dell’allora direttore dei Musei Osman Hamdi Bey li sottrassero all’iniziale progetto dell’amministrazione ottomana, che avrebbe utilizzato le pietre di Iasos per costruire il molo di Bebek.

Questi reperti sono ora l’oggetto di una mostra, frutto della collaborazione tra la Missione Archeologica Italiana di iasos, che nel 2010 celebra i cinquanta anni d’attività, e i Musei di Istanbul.

Con essa si vuole valorizzare un considerevole patrimonio culturale, collocato nell’affascinante scenario dello storico giardino dei Musei.

I monumenti di Iasos lo punteggiano, anzi, ne articolano lo spazio; sono di Iasos tutte le basi di statua poste in corrispondenza delle paraste sulla facciata e i limiti del giardino sono segnati da altre basi e da tamburi di colonna, pure provenienti dalla città. La mostra si sofferma su alcuni oggetti più significativi, varie iscrizioni, due statue femminili e un grande sarcofago a ghirlande, che illustrano la storia della città fra il IV secolo a.C. e il III secolo d. C.

Fra essi se ne segnala uno, che per le vidende del suo studio riassume il senso della mostra. Nel 2005 si scopriva a Iasos un blocco appartenente a un grande monumento per i re di Caria, tra i quali si annovera anche il celebre Mausoleo. Nel 2008 alcuni membri dell’équipe di Iasos al lavoro ai Musei di Istanbul riconobbero che una base ivi conservata (nr. 1 della mostra), fino ad allora considerata di provenienza sconosciuta, faceva in origine parte dello stesso monumento.

Lo scavo e le pietre erranti si riunivano. E un manufatto di straordinaria importanza, sottratto alla distruzione oltre un secolo fa, è ora restituito a una più completa comprensione storica.

 

WANDERING MARBLES. Marbles of Iasos at the Istanbul archeological museums

Reasons for an exhibition

In 1887 the Archaeological Museum of Istanbul, whose current premises were then being built, received some materials from Iasos, an ancient city on the coast of Caria, between Bodrum, Milas and Kuşadası. The commitment of an anonymous naval official, who had collected them, and the attention of the then director of the Museum, Osman Hamdi Bey, had saved them from the original plan of the Ottoman administration, which was using the stones from Iasos to build the jetty at Bebek.

These finds are now the subject of a small exhibition, the result of collaboration between the Italian Archaeological Mission at Iasos, in 2010 celebrating fifty years of activity, and the Archaeological Museum of Istanbul, this year’s European Capital of Culture. The exhibition aims to promote an important cultural legacy, in the charming setting of the Museum’s historic garden. The monuments from Iasos are dotted around it, structuring the space: Iasos is the origin of all the statue bases that correspond to the pilasters on the façade, and the edges of the garden are marked by other bases and column drums from the city. The exhibition dwells on a few more important objects – various inscriptions, two female statues and a large garlanded sarcophagus – that illustrate the history of the city from the 4th century BC to the 3rd century AD.

One of these objects is noted here, because the twists and turns of its study capture the message of the exhibition. In 2005 at Iasos a block was discovered that was part of a large monument to the kings and queens of Caria, including the famous Mausolus. In 2008 some members of the Iasos team working at the Museum realised that one of the bases preserved here (no. 1 in the exhibition), which was previously regarded as of unknown provenance, had originally been part of the same monument. The excavation and the wandering stones had met up again. It is an object of extraordinary importance, saved from destruction over a century ago, and now restored to a more complete historical understanding.

download the invitation card

 

 
VENERDI 26 NOVEMBRE 2010
ore 21.00
Biblioteca Civica Patrimonio Studi
Via Ugo Bassi, 58 Cento (FE) 

Artecento Associazione Culturale
con
Assessorato alla Cultura del Comune di Cento

presenta
Iasos. Scavi archeologici e ricerche storiche nell'antica città della Turchia
Relatrice Dott. Fede Berti
Archeologa, Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna


Ingresso gratuito - scarica l'invito qui

 

manifesto

 

Il terzo simposio sulla Caria e Milas, l’antica capitale (Karia, Karialilar ve Mylasa Sempoziumu), si è tenuto il 27 e il 28 agosto 2010.

Il primo giorno ne sono stati protagonisti Iasos e la Missione Archeologica Italiana nel cinquantenario della sua attività.

Nel pomeriggio del 27 i partecipanti al convegno hanno visitato gli scavi di Iasos. Al rinfresco è seguito il concerto (molto applaudito) di Tolga Çandar e della cantante Seza Kirgiz: entrambi gli intrattenimenti sono stati offerti dalla Missione.

La seconda protagonista del simposio (il 28, a Milas) è stata la straordinaria scoperta, a Milas, della tomba di uno degli Ekatomnidi (il suo membro più noto è Mausollos), che furono satrapi della Caria nella prima metà del IV secolo a.C.

Nella camera funeraria, purtroppo depredata da clandestini, rimane il solo sarcofago decorato a rilievo su tutti i lati con la rappresentazione del simposio del satrapo titolare della sepoltura e della caccia al leone.

Nella foto: il manifesto del Simposio

 

Dal 5 al 7 novembre 2009 si è svolto a Bordeaux (Francia) il Colloque EUPLOIA sul tema Carie et Lycie Mediterranéennes: échanges et identités, promosso dall’Université de Bordeaux 3. Fede Berti ha presentato una relazione dal titolo La ceramica a vernice nera di Iasos dal VI al IV secolo a.C. Nella stessa sede Massimo Nafissi e Roberta Fabiani (Università di Perugia) sono intervenuti rispettivamente su Un nouveau document sur les Hécatomnides e su Iasos between Mausolus and Athens.

 
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