Scarica qui l'aggiornamento a tutto l'anno 2015 della Bibliografia su Iasos 

(file pdf completo)

 


 

 

Pubblicazioni e riferimenti bibliografici fino all'anno 2008

Della campagna del 2006 riferisce Fede Berti (The 2006 Campaign at Iasos, alle pagine 295-306 di Kazi Sonuçlari Toplantisi  29, 1 cilt, 28 mayis-01 haziran 2007, Kocaeli, Ankara 2008), alla quale si deve anche un contributo sulla necropoli protostorica dell’agora (La necropoli “geometrica” dell’agora di Iasos, in Milesische Forschungen, Band 5 = Fruhes Ionien. Eine Bestandsaufnahme, Paionion- Symposion Güzelçamli, 26. September-1.Oktober 1999 (2007), pp. 437-446).

In Iasos in età romana. Miscellanea storico-archeologica, supplemento al volume 83-84 degli Atti dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, 2005-2007, sono raccolti alcuni studi sulla città in età imperiale. Vi figurano due contributi epigrafici (Francesco Trotta, A proposito delle due dediche della stoà orientale, pp. 7-15 e Gianfranco Maddoli, Iasos: dedica per l’imperatore Teodosio I (e damnatio memoriae, forse, di Giuliano), pp. 127-133), anticipazioni sui più recenti interventi nell’agora (Daniela Baldoni, Un edificio tripartito nell’agorà di Iasos: alcune considerazioni preliminari, pp. 17-33 e Fede Berti, Su alcuni bronzi e una macina, pp. 35-47), la presentazione di instrumentum (Piergiorgio Floris, Lucerne di età medio-imperiale dalla “casa dei mosaici”, pp. 49-64) e due lavori con argomenti “architettonici”. Quello di Michele Cornieti (Analisi architettoniche ed osservazioni a proposito dell’edificio trilobato presso la porta Est, pp. 65-79) prende in esame l’ interessante edificio posto a ridosso delle mura, sul lato orientale della penisola, l’altro (Nicolò Masturzo, L’architettura funeraria antica a Iasos e il restauro della tomba dell’”orologion”, pp. 81-125), prende spunto dal restauro della tomba a camere visibile all’ingresso del paese per  tracciarne le linee ispiratrici e collocare la singolare costruzione nel panorama dell’architettura funeraria di età imperiale non solo locale.

Un secondo, importante gruppo di contributi storico-epigrafici è contenuto nei fascicoli 354-356, 2007, de La Parola del Passato: alle pp. 193-363, Gianfranco Maddoli presenta Epigrafi di Iasos. Nuovi supplementi, I (il fascicolo della rivista porta lo stesso titolo) e, alle pp. 373-384, Roberta Fabiani  presenta Ricongiungimento di pietre erranti dalla parastas pro tou archeiou di Iasos: IIasos 24+30 e IIasos 58+44.

Un nuovo frammento di stele con decreto iaseo in onore di giudice di Knidos, proveniente da Ekinambari, è segnalato da Wolfgang Blümel, in Neue Inschriften aus Karien III, Epigraphica Anatolica 40, 2007, pp. 41-48.

Del golfo di Bargylia-Iasos, dell’assetto che questo aveva nell’antichità, delle sue risorse, del suo rilievo strategico scrive Fabrice Delrieux, L’exploitation de la mer et ses implications économiques, politiques et militaires dans le golfe de Bargylia en Carie à l’époque gréco-romaine, in Ressources et activités maritimes des peuples de l’Antiquité (éd. J. Napoli), Les Cahiers du Littoral, 2, 6, s. d., Centre de Recherche en Histoire Atlantique et Littorale, Université du Littoral Cote d’Opale, pp. 273-293.

In Divagazioni su un topo fittile e Apollo, Atti dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, vol. 83-84, 2005-2008, Ferrara 2007, pp. 135-151, Fede Berti ritorna sul distilo in antis riportato parzialmente alla luce a sud dell’agora raccogliendo i dati che ne suggeriscono una attribuzione ad Apollo.

Un Apollo Smintheus anche a Iasos, posta la provenienza del topino fittile dagli scavi condotti negli anni ’70 a breve distanza dal tempio stesso? All’ipotesi offrono nuovo supporto alcune monete d’argento sul cui retro figura proprio un topo. Secondo Richard. H. J. Ashton, che ne dà notizia in un importante contributo sulla monetazione pre-imperiale della città ( The pre-Imperial Coinage of Iasos, The Numismatic Chronicle 167, 2007, pp. 47-78), parrebbe trattarsi di una emissione risalente alla fine del V o agli inizi del IV sec. a. C.

Dell’aspetto dell’agora cittadina tra IV e I sec. a.C. tratta Elisabetta Pagello nel volume Architetti, architettura e città nel Mediterraneo antico, edito nel 2007 da Bruno Mondadori e curato da Carmelo G. Malacrino ed Emanuele Sorbo. In particolare, basandosi sui risultati degli scavi nella parte centrale della stoa orientale, dove si apriva la porta verso la penisola, Pagello (Ipotesi per l’agorà ellenistica di Iasos di Caria, pp.187-201) ne ricostruisce la monumentalità con l’ausilio dei frammenti architettonici rinvenuti nei pressi. Alle pp. 189-203 della riedizione di L’exception égyptienne? Production et échanges monétaires en Egypte héllenistique et romaine (edd. F. Duyrat, O.Picard), Institut français d’Archéologie orientale, Cairo 2007 (Etudes alexandrines 10), figura Iasos et les Lagides, articolo nel quale  L. Migeotte ritorna su un testo assai noto, accuratamente analizzato nel 2004 pure da Adalberto Giovannini  (Le traité entre Iasos et Ptolémée Ier  -IK 28 I, 2-3- et les relations entre les cités grecques d’Asie Mineure et les souverains hellénistiques) in Epigraphica Anatolica  37 (pp. 69-85). 

Interessante ipotesi è quella che vedrebbe un diretto coinvolgimento di Iasos nel traffico legato al mercato degli schiavi: di Raffaella Pierobon Benoit  è Schiavi a Iasos?, in Fides Humanitas ius. Studii in onore di Luigi Labruna, Napoli 2007, pp. 4281-4293. Il punto interrogativo che accompagna il titolo segnala volutamente la prudenza con cui la studiosa si muove in un tema complesso e poco documentato quale è quello che riguarda la schiavitù nel mondo antico.
Elena e Federico Mailland (Il rilievo delle incisioni della roccia di Narli a Iasos di Caria, Notizie Archeologiche Bergomensi, 12, 2004, pp. 385-389), riferiscono sull’accuratissimo, prezioso rilievo da loro eseguito delle numerose e un poco misteriose incisioni che ricoprono uno degli affioramenti della roccia in località Narli (a qualche km da Kiyikislacik, lungo la costa) offrendone una prima, parziale interpretazione.

Gli Atti dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, vol. 85, 2007-2008, contengono infine, alle pp. 101-123, Iasos. Una città greca nell’impero romano, di Carlo Franco, e alle pp. 179-200, Stampi liturgici di età bizantina da Iasos di Caria, di Valentina Cabiale.

 

Altri riferimenti bibliografici

F. Berti, L’agora di Iasos alla luce delle più recenti scoperte, in Labraunda and Karia, Boreas 32, 2011, 291-305

R. Pierobon Benoit, Il territorio di Iasos: nuove ricerche (2006- 2008), in Labraunda and Karia, Boreas 32, 2011, 389- 423

F. Berti, D. Mengoli, M. Molinari, Iasos (Turchia). Relazione preliminare sulle ricerche archeologiche compiute nel castello dell’acropoli, Archeologia Medievale XXXVII, 2010, 385- 396

Marmi erranti. I marmi di Iasos presso i Musei Archeologici di Istanbul, Gezgin Taslar. Istanbul Arkeoloji Müzeleri’ndeki Iasos Mermerleri, Wandering Marbles. Marbles of Iasos at the Istanbul Archaeological Museums, catalogo della mostra a cura di F. Berti, R. Fabiani, Z. Kiziltan, M. Nafissi (autori F. Berti, R. Fabiani, S. Karagöz, G. Maddoli, N. Masturzo, R.Pierobon Benoit, M. H. Sayar)

M. Landolfi, Importazioni di ceramiche attiche dal Santuario di Zeus Megistos di Caria, in Ceramica attica da santuari della Grecia, della Ionia e dell’Italia, Atti Convegno Internazionale, Perugia 14-17 marzo 2007, a cura di S. Fortunalli e C. Masseria, Osanna Edizioni 2009, pp. 43-55 

J. Kalvesmaki, Isopsephic Inscriptions from Iasos (Inschriften von Iasos 419) and Shnan (IGLS 1403), Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 161, 2007, 261-268

A. Sartre-Fauriat, M. Sartre, Le Voyage de William John Bankes en Carie (1817), Scripta Anatolica, Hommages à Pierre Debord (ed. par P. Brun), Ausonius Ed., 18, Bordeaux 2007, p. 133 s (per Assam Kalesi)

F. Berti, Iasos. Iasos, Labrys and Zeus, in Mylasa Labraunda Milas Comakdag, Archaeology and Rural Architecture in Southern Aegean Region, Milli Reasürans Sanat Galerisi, Istanbul 2010, 63-67

S. Akat, A new ephebic list from Iasos, Epigraphica Anatolica 42, 2009, 78-80

F. Berti, 2008: works of the Italian Archaeological Expedition at Iasos, in 31. Kazi Sonulari Toplantisi, 2. Cilt, Ankara 2009, 91-99

S. Contardi, Late antique Glass from Iasos- Caria, in Late Antique (Early Byzantine) Glass in the Eastern Mediterranean, Colloquia Anatolica Aegea, Acta Congressus Internationalis Smyrnensis II (ed. E. Lafli), 123-132

R. Fabiani, Eupolemos Potalou o Eupolemos Simalou? Un Nuovo documento da Iasos, Epigraphica Anatolica 42, 2009, 61-77

R. Fabiani, Magistrates and Phylai in late Classical and early Hellenistic Iasos, in Hellenistic Karia (edd. R. Van Bremen, J.-M. Carlon, Bordeaux 2010, 467- 482

K. Konuk, The Payment of the ekklesiastikon at Iasos in the light of new Evidence, in Hellenistic Karia (edd. R. Van Bremen, J.-M. Carlon, Bordeaux 2010, 59-67

G. Maddoli, Du nouveau sur les Hékatomnides d’après les inscriptions de Iasos, in Hellenistic Karia (edd. R. Van Bremen, J.-M. Carlon, Bordeaux 2010, 123-131

S. Vacante, Alessandro e l’apodosis del mar piccolo di Iasos: alcune osservazioni, in Città e territorio. La Liguria e il mondo antico, Atti del IV incontro internazionale di storia antica (a cura di M. G. Angeli Bertinelli, A. Donati), Genova 2009, 229-235

S. Vacante, Economia e territorio di Iasos nell’età di Alessandro Magno. Una rilettura di SIG 3 307*, Mediterraneo Antico XI, 2008,  509-531 

 

Questo sito contiene dei Cookie. continuare la navigazione implica l'accettazione degli stessi. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information