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Francesca Curti ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca il 27 marzo 2012 discutendo la tesi:
La ceramica attica a figure rosse di Iasos
presso il Dipartimento di studi storici e geografici dell'Università degli Studi di Firenze.
Commissione costituita dai professori Enzo Lippolis, Emilio Galvagno, Jean-Luc Fournet, Marilena Ricci, Giandomenico De Tommaso.

 

 

 

 

 

 

 

 


Sul medesimo argomento, dall'archivio del sito (Aprile 2010):

 

Documenti per la ricostruzione dei rapporti tra Atene e la Caria tra V e IV secolo a. C.

Progetto di ricerca di Francesca Curti  per il XXIV ciclo di Dottorato Internazionale di Ricerca in Storia e Civiltà del Mondo Antico. Università degli Studi di Firenze

Direttore Paolo Liverani; tutor Vincenzo Saladino

Gli scavi archeologici di Iasos hanno portato al ritrovamento di un considerevole numero di frammenti attici di notevole fattura e delle forme più varie. Essi provengono dall’area urbana e dalle necropoli ed offrono un repertorio iconografico che s’inserisce nel panorama microasiatico con non pochi “pezzi” veramente singolari.

I frammenti, quasi completamente inediti, sono databili tra la prima metà del VI secolo e il terzo quarto del IV secolo a. C., con una fase di massima concentrazione tra la fine del V e gli inizi del IV secolo a. C.

I materiali sono conservati nei magazzini della Missione, a Iasos, e nei Musei Archeologici di Milas e di Izmir; la documentazione di scavo è depositata, in originale, presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene.

La mia ricerca mira alla catalogazione dei frammenti a figure rosse, all’individuazione dei nuclei più significativi, allo studio delle raffigurazioni, delle officine e dei pittori e alla definizione cronologia: altrettanto importante sarà poi confrontare con la situazione di Iasos  altri siti costieri dell’Asia Minore o insulari (Thasos, Kaunos, Labraunda, Halikarnassos o Smyrne) per individuare i flussi commerciali tra Atene e il Mediterraneo orientale.

Le importazioni attiche in Asia Minore, più precisamente in Caria, hanno infatti un particolare significato alla luce del ruolo svolto dalla regione nel corso delle guerre persiane e della guerra del Peloponneso e testimoniano il grado di integrazione intercorso tra la comunità greca e le popolazioni locali.

Il progetto di ricerca si articola in tre fasi:

-  catalogazione e analisi di tutti i materiali mediante schedatura con analisi della documentazione di scavo;

-  studio delle forme e della destinazione dei vasi, dei soggetti e delle iconografie, delle botteghe e della cronologia, della distribuzione del materiale nella città;

-   censimento del vasellame attico a figure rosse da altri siti costieri per lo studio delle direttrici commerciali attiche rivolte alle coste microasiatiche.

 

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